Opere Storiche

Bandi Campestri della Comunità di Borgaro Masino, 1735 [SASAC. Tipografia Vittorio Ferraro Editrice, Ivrea 1983]

L’autore pubblica integralmente e commenta la raccolta dei Bandi Campestri di Borgomasino, piccola comunità rurale della Provincia di Ivrea. I Bandi Campestri erano emessi dall’Autorità Comunale per regolamentare la vita agricola e l’utilizzo delle risorse del territorio. L’analisi del testo, conservato presso l’Archivio Storico Comunale, è spunto per ricostruire efficacemente la vita di ogni giorno della comunità di Borgomasino nel secolo XVIII.

L'Intendente manda a dire: echi di vita pubblica canavesana nelle carte d’archivio della comunità di Borgomasino attraverso il secolo XVIII [Tipografia Ferraro Editrice, Ivrea 1986]

Una cavalcata fra ordine pubblico, amministrazione, giustizia e cose militari visti attraverso gli occhi della comunità di Borgomasino, cui erano diretti gli ordini degli Intendenti. Questi, più che rappresentanti finanziari, venivano ad essere la longa manus del governo nelle province assumendo in vasto grado mansioni amministrative di vera e propria politica interna. Nei loro carteggi si ritrovano infatti ampie tracce di tutta la vita sociale, spirituale ed economica del regno sabaudo e delle comunità cui editti, manifesti o ordini particolari erano inviati.

Il Cambio della Guardia [Edizioni CORSAC – Bolognino Editore, Ivrea 1999]

Sulla base del tempo nuovo, quello “francese” scandito dal Calendario Repubblicano che irrompe al volgere del secolo XVIII nella storia del Piemonte contadino con la costituzione della Repubblica Piemontese, l’autore passa in rassegna le vicende di quel periodo nei riflessi che esse hanno negli ordini provenienti dalla capitale Torino sulla Municipalità di Ivrea ed altre del Canavese e su quella di Borgomasino, di cui egli è originario. Un importante esempio di ricerca e studio comparati, sulla scorta di una notevole massa di documenti in gran parte inediti ed integralmente riprodotti che ne costituiscono l’ossatura. Il cambio della guardia, il nuovo che avanza, colto nelle sue più significative manifestazioni in un’opera di “microstoria” che è un grande affresco di vita piemontese e canavesana dell’epoca. Un andare all’indietro, “alla ricerca di un tempo perduto” sullo scorcio si un secolo che fu forse più d’altri pieno di contrasti, di luci e di ombre.

Recensione in Studi Piemontesi 1999, vol. XXVIII Fasc. 2, pag. 623

Cenni storici sull'antica Provincia di Ivrea [ASAC, Tipografia Bardessono Editore, Ivrea 2001]

Ricostruzione delle vicissitudini territoriali dell’antica Provincia di Ivrea, dalla sua costituzione nel 1560, attraverso i secoli successivi, fino alla sua cessazione in forza della legge 23 ottobre 1859; sulla conclusione che, delle sette province originarie (1560: Torino, Vercelli, Cuneo, Mondovì, Savigliano, Ivrea, Altri Luoghi di la del Po) soltanto Torino, Vercelli e Cuneo sono sopravvissute indenni agli assalti del tempo ed alle vicende della storia. Ad esse si aggiungono (1723) quelle di Asti, Alessandria e Biella (risorta dalle proprie ceneri nel 1992), mentre Aosta è diventata Regione Autonoma a Statuto Speciale (26 febbraio 1948). Ivrea, la Bella, non si è più ripresa.

Prima che il Gallo Canti [Edizioni CORSAC - Bolognino Editore, Ivrea 2002]

La Battaglia di Marengo (14 giugno 1800) segna la premessa del lungo dominio napoleonico in Piemonte e non solo. L’autore, attraverso l’analisi scrupolosa delle fonti, porta il lettore alla scoperta di istituzioni, avvenimenti, situazioni e personaggi che hanno come centro focale la città e la provincia di Ivrea negli ultimi anni del XVIII secolo, senza peraltro mai perdere di vista il quadro generale degli eventi che ne fa corona, ed offre a propria volta interessanti spunti di meditazione: la Rivoluzione e la Controrivoluzione, scandite dalle parole magiche Libertà, Virtù, Eguaglianza, che sono il filo conduttore di questa avvincente ricerca.

Recensione in “Il Canavesano” 2003, pag. 218

La capra di Theodoro [ASAC, Tipografia Bardessono Editore, Ivrea 2005]

Le carte d’archivio di Colleretto Castelnuovo hanno restituito l’intero iter di un procedimento criminale avanti la locale Giudicatura nel secolo XVIII contro Theodoro Carlevato, minore d’anni 18, inquisito di delitto di bestialità con una capra, conclusosi con la condanna di detto Theodoro a remigante forzato sulle galere di Sua Maestà sua vita natural durante, condanna ridotta dal Real Senato in sede di appello alla più ragionevole durata di anni 10 continui, precedente abbruciamento della capra alla presenza del condannato. Il testo del procedimento è stato integralmente trascritto ad opera dell’autore, che da esso ha tratto questo studio.

Capo Brigata Carlo Trombetta di S. Benigno (1762-1808): Storia di un Giacobino deluso [ASAC, Tipografia Bardessono Editore, Ivrea 2008]

Storia di Carlo Trombetta di San Benigno, patriota giacobino, Canavesano d’adozione, e della parte che egli ebbe negli avvenimenti politici e militari degli ultimi anni del XVIII secolo. Le avventure sue e dei suoi compagni di lotta, tratte dall’oblio del tempo, che hanno a volte dell’incredibile, ci vengono incontro con insolita freschezza a parlarci di ideali di libertà, battaglie, lotte, sofferenze, vittorie e sconfitte, entusiasmi e delusioni, e con loro il mondo da cui questo insolito ed inquietante personaggio proviene, quello piccolo-borghese di un paese della campagna canavesana del 700, di filatori di seta. Una solida ed accurata ricerca storica condotta su località e documenti d’archivio ci restituisce intatto il fascino di un filatoio ad acqua di San Benigno, le fatiche di una famiglia, l’incamminarsi di un ex seminarista sulla via della rivoluzione e della lotta per la libertà e l’indipendenza del Piemonte, fino all’inevitabile delusione dopo l’arrivo di Napoleone nel 1800. E’, se si vuole, la storia di uno sconfitto, o meglio di diversi sconfitti, con le loro luci e le loro ombre, che seppero tener fermi i loro ideali di fede e di lotta.

Recensione in Studi Piemontesi 2009, vol. XXXVIII, fasc. 1 pag 214

Inventario delle Cause Criminali della Giudicatura di Strambino 1752-1802 (2012)

L’opera pubblica e commenta l’Inventario delle Cause Criminali della Giudicatura di Strambino, registro sul quale, per oltre 50 anni, vennero annotati in maniera sintetica i procedimenti criminali trattati con i loro provvedimenti conclusivi. Questo archivio dimenticato consente all’autore di passare in rassegna mezzo secolo di quotidiana “resa giustizia”, vita vissuta vista allo specchio di un piccolo Tribunale locale del Settecento. Una storia sorprendente per la precisione dei dettagli in un mondo che è piccolo soltanto in apparenza, ma rappresenta in riduzione di scala un’area più vasta e complessa di umana esperienza e di sconcertante attualità.

Recensione in La Sentinella del Canavese 18/4 e 26/10 2012

A Quindici Anni Facevo all'Amore [Bolognino Editore, Ivrea 2015]

E’ la storia di Caterina Vigliani, sposa bambina proveniente dalla buona borghesia torinese dei commerci e relegata a Pollone in una casa di campagna a fare i conti con uno sposo assente ed uno suocero invadente spalleggiato da una serva padrona, fino a divenire accusata in un processo che ha molto di caccia alle streghe dal quale uscirà riconosciuta totalmente innocente.
Gli atti ritrovati di tale esperienza giudiziaria stanno al centro di questo libro dove al termine del burrascoso periodo napoleonico gli sposi Caterina e Ludovico finiranno per ritrovarsi e riprendere insieme un cammino lasciandosi alle spalle la perduta giovinezza.

Presentata dall'Archivio di Stato di Biella in conferenza con l'Autore il 28 Ottobre 2015

Ricordi Elementari [Bolognino Editore, Ivrea 2017]

Con quest'Opera l'Autore ci accompagna sui sentieri del Novecento in un particolare periodo storico, l'era fascista, in cui si svolse la sua prima esperienza scolastica nel paese natale di Borgomasino. Questo non è un libro di storia - precisa - ma un libro di memorie, che in quanto tali passano anche attraverso la storia, e la storia non si cancella con un tratto di penna.
Alle spalle un archivio inesplorato, quello della Direzione Didattica di Azeglio da cui dipendeva la scuola rurale di Borgomasino. Le vicende di questa scuola negli anni Trenta e Quaranta, i Maestri e le Maestre, eroi sconosciuti dell'insegnamento come il Maestro Dastrù e la Maestra Ida ci vengono incontro dal buio delle carte, insieme alla caterva degli ordini paludati ed altisonanti provenienti dalle alte sfere, dal Ministero al Provveditore agli Studi della Provincia di Aosta.
Il testo unico di Stato, la sua storia, la radiofonia scolastica e l'incontro con una variegata realtà priva di mezzi e risorse. Gli amici, la vita in paese, la gente. Fino al tempo nuovo della ritrovata libertà, tutto rigorosamente documentato attraverso una ricerca approfondita. Le vicende personali ed i ricordi dell'Autore sullo sfondo di un mondo stravolto dalla guerra e dalle illusioni.

Presentato a "CORSAC: Incontri di Autunno" il 1° Dicembre 2017, e a Borgomasino con il patrocinio del Comune il 27 Gennaio 2018
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